Terza edizione della biennale d’arte contemporanea Syncronicart che aprirà i battenti mercoledì 13 luglio 2016 presso il Palazzo Ducale di Martano (LE).

La mostra, a cura di Raffaele Gemma, è organizzata dall’Associazione Culturale no-profit “Progetto-Artec” , in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Martano e con il patrocinio della Regione Puglia -Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo.

Sono quattordici gli artisti coinvolti, le cui opere sono state selezionate dal curatore in base alla loro valenza ed al loro significato intrinseco che travalica i confini del tempo. Opere del passato, create in un passato anche remoto ed in un altro contesto storico-culturale convivono con opere a volte realizzate espressamente per l’occasione, dimostrando che l’attualità non è un fatto di natura temporale ma di linguaggio.

Antonio Giaccari _Feronia(2016)legnoDagli artisti martanesi Andrea De Simeis e Antonio Luceri, il primo maestro cartaio e incisore, già premiato in diverse occasioni nella Biennale internazionale d’incisione di Acqui Terme (AL), il secondo esperto protagonista della tecnica del decollage, ma non solo, si passa al neretino Gianluca Russo, moderno e versatile nell’uso della tecnologia digitale e nella fotografia, che alcune volte vanno ad integrare la pittura classicamente intesa. Presenze milanesi sono quelle di Annalisa Fulvi e di Armando Marrocco, la prima giovane espressione dell’arte italiana, Teresa Vella_Bio-sovvertimento(2016)plexiglas e vetro di  Murano,proiezione luminosache sta ricevendo importanti riconoscimenti in rassegne rinomate, il secondo navigatore conosciuto dell’oceano delle avanguardie almeno dell’ultimo cinquantennio. Galatinesi sono Maria Luce Musca, pittrice che ci sorprende con i suoi a volte bruschi passaggi tra espressionismo e iperrealismo, lo scultore Antonio Giaccari, legato al mondo classico ed al fascino arcaico, che riattualizza in chiave moderna grazie all’utilizzo della pietra leccese ma anche del legno, come in questo caso. Sempre galatinesi Stefano Garrisi, scultore della pietra leccese, piegata a significati profondi anche quando venga esaltato il fascino estetico, e Marcello Toma, vissuto per molto tempo a Roma, coerente e riconoscibile nella sua tecnica e nella suaLorenzo Polimeno_Peace (2011)polistirolo,silicone,carta,  leds - Copia tematica legata alla meccanica dell’uomo, sicuramente rivissuta metaforicamente. Al fascino dell’arte etnica è soggetto Luigi Fulvi, bresciano d’adozione, che usa allo scopo la pietra arenaria salentina per i suoi idoli di pietra, mentre il metropolista catanese Antonio Sciacca, già caro a Vittorio Sgarbi, fa riflettere sui contrasti tra venalità ed essenzialità. Al futuro avveniristico del progresso si rifanno in maniera diversa il torinese Pierluigi Pusole, grande espressione della nuova giovane figurazione italiana sin dagli anni novanta, e la magliese Teresa Vella, che gioca con i riflessi fotocromatici di vetro di Murano e plexiglas, entrambi riciclabili e come tali attinenti provocatoriamente al suo discorso. Infine l’artista di Sogliano Cavour Lorenzo Polimeno, utilizza leds e polistirolo per il suo messaggio di pace affidato ad un animale simbolo della mansuetudine.  Quest’ultimo, assieme a Maria Luce Musca e Annalisa Fulvi, è reduce dalla mostra storica di palazzo Granafei, a Brindisi, sul movimento del Marginalismo, sostenuto dai critici Carmelo Cipriani e Raffaele Gemma.

Syncronicart